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Federcalcio italiana: sfide tra Malagò e Mancini
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La Federcalcio attende il verdetto su Malagò mentre Mancini prepara l’Italia

Giovanni Malagò

La Federcalcio italiana tra incertezza amministrativa e nuove sfide sportive: il doppio fronte che potrebbe ridisegnare il futuro.

In un periodo di intensa attività e mutamenti per la Federcalcio italiana, due questioni cruciali stanno attirando l’attenzione: da un lato, la questione amministrativa riguardante il presidente Giovanni Malagò, dall’altro, il ritorno della Nazionale di Roberto Mancini con il suo secondo ciclo alla guida degli azzurri. Questi eventi potrebbero avere un impatto significativo sul panorama calcistico nazionale, sia a livello istituzionale che sportivo. Mentre la Giunta Nazionale del CONI attende di ricevere i pareri giuridici necessari per decidere sulla posizione di Malagò, l’Italia si prepara a riaffacciarsi al palcoscenico internazionale con nuove aspettative e una strategia rinnovata.

Giovanni Malagò
Giovanni Malagò

Possibili cambiamenti ai vertici della Federcalcio

Il futuro della Federcalcio italiana sembra essere in bilico a causa della questione legale legata al presidente Giovanni Malagò. Il nodo cruciale riguarda il mancato tesseramento di Malagò al momento della candidatura, una situazione che potrebbe portare alla sua decadenza e, di conseguenza, a quella dell’intero Consiglio federale. Questo scenario aprirebbe la strada a nuove elezioni, anche se l’ipotesi di un commissariamento non è da escludere, benché non sia un passaggio automatico. Malagò, nel frattempo, sta preparando una memoria per difendersi e continua a dialogare con le componenti federali. La Serie A, che lo aveva sostenuto inizialmente, ora mostra segni di dissenso. Tra le opzioni sul tavolo, l’idea di Malagò come possibile commissario è stata avanzata, ma una scelta più plausibile potrebbe essere il presidente del CONI, Luciano Buonfiglio.

Il nuovo ciclo della Nazionale italiana sotto la guida di Roberto Mancini

Parallelamente alle vicende amministrative, sul fronte sportivo, Roberto Mancini si appresta a inaugurare il suo secondo ciclo alla guida dell’Italia. Con l’esordio previsto per il 25 settembre contro il Belgio in Nations League, Mancini ha deciso di convocare un gruppo ampio di 31-33 giocatori, tenendo conto dei numerosi impegni concentrati in venti giorni. Questa nuova fase vedrà la presenza di diverse novità, tra cui Alessandro Romano, passato dalla Svizzera all’Italia, Issa Doumbia e Mohamed Ali Zoma. Tra i convocati, Michael Kayode sarà l’unico elemento a venire dall’Under 21. Mancini manterrà gran parte del gruppo storico della Nazionale, ma ci saranno assenze significative come quelle di Locatelli, Buongiorno, Zaniolo e Leoni. Il ritorno di Chiesa sembra ancora lontano. Questa selezione riflette l’intenzione del ct di combinare esperienza e freschezza, per affrontare al meglio le sfide future.

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ultimo aggiornamento: 18 Settembre 2026 10:18

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